Educazione Cinofila Genova A.S.D. - Salita monterosato snc, 16133, Genova - C.F. 95213420102 - segreteria@educazionecinofilagenova.it - cell. 3474114168 - © 2024-2026 - tutti i diritti riservati
Educazione Cinofila Genova A.S.D. - Salita monterosato snc, 16133, Genova - C.F. 95213420102 - segreteria@educazionecinofilagenova.it - cell. 3474114168 - © 2024-2026 - tutti i diritti riservati
privacy
Informativa sui cookie
Dottoressa Martina Serraino

L'arrivo di un cucciolo in famiglia è sempre un evento carico di emozioni e aspettative. Finalmente possiamo stringere a noi quel batuffolo che tanto abbiamo desiderato. Non vediamo l'ora che impari tutte le cose che vorremo insegnargli, ma l'infanzia è un'età che ha bisogno di calma e pazienza. Perché per imparare un cucciolo ha bisogno di tempo, tempo per crescere, tempo per conoscere, tempo per sbagliare, tempo per fidarsi e tempo per potersi sentire parte della famiglia. E noi in questo tempo dobbiamo essere lì accanto a lui per imparare a conoscerlo e avere la pazienza e la consapevolezza di creare un meraviglioso legame, senza fretta, nel rispetto dei tempi del nostro cucciolo.

L'adolescenza è l'età dell'incoscienza, della caparbietà e del senso di onnipotenza. È un'età in cui regna una grande confusione che sta alla base dei conflitti che si creano con la famiglia. Vale per l'essere umano e vale per i nostri cani. Il cane adolescente, con i dovuti distinguo tra maschi e femmine, è un ribelle. Rinnega le regole di casa, non rispetta più le richieste, ha improvvisi sbalzi emotivi, può dimostrarsi testardo e spavaldo o al contrario più timido. Talvolta non riconosciamo più in lui/lei il nostro tenero cucciolo.
È il periodo in cui gli ormoni iniziano a dettare legge, scombussolando i pensieri e creando scompiglio.
Per affrontare questo periodaccio è necessario ancora una volta portare pazienza perché, come tutte le fasi della vita, anche l'adolescenza ha un inizio e una fine. La sua durata dipende da diversi fattori, ma principalmente dipenderà dalla taglia del cane.

Il cane entra nell'età adulta di slancio, quasi in sordina, dopo il periodo infantile e il subbuglio ormonale adolescenziale. È difficile a volte rendersene conto. L'adulto, se ha otuto godere di uno sviluppo lineare, senza aver subito brutte esperienze o particolari traumi, affiancato da una famiglia consapevole e attenta, può dimostrarsi un cane solido, con una buona autostima, capace di gestire le diverse situazioni in cui viene a trovarsi, sia in famiglia che con gli estranei.
L'adulto talvolta può essere un cane che conserva atteggiamenti infantili e un alto interesse per il gioco oppure può perdere la vivacità del cucciolo e diventare più posato. Tuttavia molte volte questo può dipendere dall'idea che il cane adulto non sia più interessato a giocare e viene meno il tempo da noi dedicato alla ricerca di attività alternative che potrebbero incontrare maggiormente il gradimento di un cane che è cambiato senza che noi ce ne siamo resi conto.

La maturità del cane è una recente conquista. Fino a pochi anni fa il cane anziano non godeva di particolari attenzioni. Era ovviamente parte della famiglia e amato ma si aveva l'idea che non avesse più aspettative o desideri all'infuori dell'essenziale.
Oggi esiste la possibilità di garantire cure efficaci per molti stati di malattia e con una buona prevenzione possiamo rallentare il processo di decadimento fisico. E come per l'uomo anche per i nostri amici animali è possibile aumentare l'aspettativa di vita garantendo un maggior benessere psico-fisico. Sappiamo che proporre al nostro cane attività che stimolino i sensi (olfatto, vista, propriocezione) aiuta a mantenere "giovane" il cervello e la capacità cognitiva, che un' attività fisica seppur moderata e adeguata alla condizione particolare del singolo è salutare per l'apparato osteomuscolare. Sono molte le cose che possiamo fare ancora insieme al nostro cane per continuare a divertirci insieme e per renderlo felice, che siano adattabili alle singole situazioni. Insieme a lui/lei possiamo imparare a fare le cose con nuovi ritmi, con tempi più dilatati, a patto di riappropriarci della pazienza che abbiamo ĝià imparato ad usare con quello stesso cane quando era cucciolo e muoveva le prime "zampe" nel nostro mondo.